domenica 8 gennaio 2017

Letture di Dicembre.

Richard Castle: Storm Front.
Un bel divertimento che intrattiene, non molto di più, ma serve svagarsi ogni tanto leggendo cose più leggere. Pensavo mi aiutasse ad alleviare la crisi di lettura degli ultimi mesi dell'anno ma non ce l'ha fatta.

Ransom Riggs: La casa dei ragazzi speciali.
Il film ancora non l'ho visto. Ho letto il primo libro che mi è piaciuto tantissimo. Mi ha spiazzato perché pensavo andasse in una direzione e invece ne ha preso un'altra inaspettata. Anche in questo caso ho già i successivi due volumi pronti ad essere letti.

Ursula Le Guin: Il pianeta dell'esilio.
Era un bel po' che non leggevo la scrittrice americana, mi era mancata. Un bel libro, una scrittura sopra la media, un passo flemmatico che aiuta l'attenzione per le cose scritte.
Non mi stancherò mai di dirlo: leggete la fantascienza perché racconta più di noi di quanto pensiate. Leggere fantascienza vi da una chiave di lettura per questi tempi drammatici che stiamo vivendo.

Terry Brooks: The sorcerer's daughter.

L'ultimo libro dell'anno, era giusto tornare in una delle mie case letterarie: Paranor. Peccato che il libro come questa ultima trilogia sia stato un po' sottotono. Per fortuna ce ne saranno altri quattro prima di chiudere tutto. Speriamo bene.

Letture di Novembre.

Recuperiamo un po'.

Licia Troisi: Il sogno di Talitha.
Primo volume della tetralogia di Licia Troisi, I regni di Nashira. Mi piace che abbia creato un nuovo mondo tutto da scoprire con regole nuove. Mi è piaciuto l'accenno a qualche nozione astronomica dentro la storia. Due ottimi protagonisti pieni di difetti e pregi. Mi sono divertito e mi è piaciuto molto iniziare questa nuova avventura. Il secondo e il terzo volume sono già in attesa di essere letti.

Kathy Reichs: Le ossa non mentono.
Ormai l'annesso, la casa di Tempe, è un po' anche casa mia. Familiarità, personaggi che amo e luoghi che ormai conosco per una nuova storia della mia antropologa forense preferita. Il finale mi ha lasciato a bocca aperta con la voglia di leggere presto il prossimo per sapere come continua.

Terry Pratchett: All'anima della musica.

Questa volta è la musica a raccontarci un po' del Mondo Disco. Molto bello, pungente come al solito. In più due dei miei personaggi preferiti: MORTE e il Bibliotecario. Che belle risate che mi hanno fatto fare.  

sabato 12 novembre 2016

Letture di Ottobre.

Mese scarso in quantità, alto in qualità con qualche ma.

David Foster Wallace: Una cosa divertente che non farò mai più.
La cosa che più mi ha sorpreso di questo libro è come DFW sia riuscito a raccontare molto di più della crociera che stava descrivendo, come sia riuscito a tirar fuori da quel microcosmo verità più ampie. Lo so, è una delle leggi della letteratura: non è necessario creare interi mondi, basta prendere un angolo e osservarlo con la dovuta curiosità e attenzione per estrapolarne momenti profondi e veri nei quali ci si può riconoscere. DWF smetti di guardare dentro di me.
Una scrittura fantastica, neanche a dirlo. Un libro breve ma denso.
La mancanza della voce di DWF si sente, tanto. Chissà cosa direbbe di questi nostri tempi problematici.

Neil Gaiman: American Gods.
Caro Neil, perché io e te non riusciamo a piacerci? Eppure hai tutto al posto giusto. Scrivi da paura, il tuo genere è il mio, i temi che tratti nei tuoi libri in altri mi tengono incollato alla pagina. Ho amato entrambe le puntate che hai scritto per il Dottore, soprattutto The Doctor's wife che ancora oggi mi commuove.
Eppure non ci piaciamo molto io e te. Ci ho messo venti giorni a leggere American Gods. È partito bene ma dopo poco ho iniziato a fare fatica. Certi giorni non avevo proprio voglia di leggere, non mi veniva la voglia di prendere il libro in mano. Fino a pagina trecento sono stato lentissimo, dopo di che il romanzo mi ha preso abbastanza da arrivare a pagina 510 e terminarlo.
È brutto? No. È lento, in alcuni punti mi è parso un po' farraginoso e che ci mettesse più del dovuto ad arrivare al dunque. Le avventure di Shadow non sono state male da leggere, però sembrava di camminare con un peso attaccato alla gamba. E mi dispiace, mi dispiace tanto non riuscire ad apprezzare fino in fondo lo scrittore britannico.

Giacomo Bevilacqua: Il suono del mondo a memoria.
La cosa migliore che ho letto ad ottobre. Graphic novel ambientata a New York, i disegni sono così fantastici e dettagliati tanto che ti sembra di essere lì, di tornarci se ci sei già stato.

Sam, il protagonista, fa un viaggio anche interiore che lo porterà a scoprire cose di se che sapeva e che ignorava. In alcuni momenti la sua voglia di solitudine è stata la mia, mi ci sono identificato, riconosciuto. La storia è profonda, non lascia indifferenti. Tra le cose migliori che ho letto e leggerò quest'anno.

domenica 23 ottobre 2016

Letture di Settembre.

Il ritorno a Hogwarts.

Jack Thorne: Harry Potter and the cursed child.
È stato tutto quello che volevo, niente da dire. Mi sono divertito e emozionato, non ho aspettato a leggerlo in italiano, era troppa l'ansia.
Si, è un opera teatrale. Si, non l'ha scritto direttamente la Rowling ma è come se fosse perché tutto è al posto giusto. Chissà se riuscirò un giorno a vederlo a teatro, mi piacerebbe tanto.

John Green: Teorema Catherine.
Dei libri di John forse questo è quello che mi è piaciuto di meno. Non tanto per la matematica che non amo ma che non è tanta, ma più per la storia e i protagonisti del libro. Quando con un autore si va a ritroso questo è il rischio.

Jacqueline Carey: Santa Olivia.
Jacqueline Carey negli ultimi anni è diventata la mia autrice preferita, tanto da essermi cercato tutto ciò che ha scritto. Questo è il primo di due libri, racconta una storia un po' distopica. Si parla di un avamposto isolato dal mondo nel quale gli abitanti ogni giorno devono lottare tra di loro e con chi li tiene prigionieri per sopravvivere. Una fantastica protagonista femminile. È bello quando leggi di donne forti ma con le loro fragilità e contraddizioni, se poi sono geneticamente modificate il quadro si complica ancora di più.

Jacqueline Carey: Saints Astray.
Non ho saputo aspettare e ho letto subito il secondo volume. Ancora più emozionante, alcuni passaggi verso la fine mi hanno commosso. Una storia molto bella.

Letture di Agosto.

Poche letture durante l'estate, nonostante questo ho letto tre libri che mi rimarranno dentro per molti anni.

Dan Simmons: Olympos.
Come il primo capitolo, Ilium, anche questo l'ho letto in inglese. Ci ho messo un po' ma ne è valsa la pena. Non solo alcuni dei personaggi li ho amati tanto ma la trama mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine. Una bella conclusione. Fantastico come Simmons abbia fuso mitologia greca e fantascienza. (solo un minuscolo appunto da fare: Giordano Bruno fu bruciato a Roma e non a Venezia, un piccolo scivolone che si fa notare, sopratutto dopo che hai riempito quasi duemila pagine di personaggi storici)

Isaac Asimov: Viaggio Allucinante.
Era un po' che non leggevo Asimov. Mi ci sono trovato bene come le altre volte. Una bella storia, interessante, qui e là il peso degli anni si sente ma sono cose trascurabili.

Terry Brooks: The darkling child.
Secondo capitolo di quella che dovrebbe essere l'ultima trilogia di Shannara. Ho fatto un po' fatica perché con Terry dopo aver letto tutto ci ho che ha scritto so dove va a parare, nonostante questo come sempre mi sono ritrovato a casa nei suoi luoghi, Paranor per primo. Spero che nell'ultimo libro, mi aspetta in libreria, ci sia la possibilità di tornare ad Arborlon.

(nota a margine: ho visto la serie fatta da MTV e dedicata al mondo di Shannara. Mi è piaciuta, forse un po' troppo adolescenziale ma abbastanza fedele.)

Letture di Luglio.

Caro Blog, ti ho trascurato negli ultimi mesi. Lo sai come sono, tendo all'incostanza anche con le cose che mi danno gioia e tu mi dai gioie e soddisfazioni. Riprendiamoci ciò che è nostro, ripartiamo da dove ci eravamo lasciati.
Luglio: mese di belle letture, nella media di mese e con il finale del gioco dell'oca fatto con il mio gruppo di lettura e che si è concluso con un libro sorprendente.

Suzanne Collins: La ragazza di fuoco.
Secondo capitolo della trilogia degli Hunger Games. Molto carino. Mi è piaciuto più del primo, mi ha intrattenuto e divertito. Credo che entro la fine dell'anno finirò con l'ultimo.

Jim Butcher: Fool Moon.
Dopo anni dalla lettura del primo volume della saga ho deciso di leggere il secondo. Non male, forse un filo sempliciotto nella trama ma comunque divertente. Ottimo per passarci una settimana senza impegno e poi si parla di magia e io ci vado a nozze.

Fabio Geda: Nel mare ci sono i coccodrilli.
Il libro che ha concluso il gioco del gruppo e che mi ha sorpreso molto. Pensavo di aver chiuso con Geda dopo che la lettura di Se la vita che salvi è la tua che non mi aveva entusiasmato. Poi mi sono trovato a leggere un libro che parlasse di migrazione e questo era perfetto.
È il racconto di un ragazzo Afghano costretto a lasciare il suo paese e mettersi in cammino. L'Iran e la Turchia tra le sue tappe di un viaggio durato anni e che l'ha portato in Italia. È drammatico come ci si può aspettare da un libro così ma ha anche momenti nei quali ti strappa una risata e ti fa pensare che alla fine c'è speranza. Un libro breve, a volte bastano poche parole, ma denso di significato. Consigliato a quelli che non fanno altro che dire: “se ne stiano a casa loro”, “io non sono razzista ma...”.

Felicia Day: You're never weird on the internet (Almost)
Sul libro di Felicia ci sarebbe da scrivere un post a parte tanto lei e le cose che fa sono importanti per me. È un libro importate, parla di unicità e cosa succede quando non ti uniformi. Da leggere, peccato che sarà difficile vederne la traduzione in italiano.

Judith Schalansky: Atlante tascabile delle isole remote.

Un libro piccolo, piccolo ma un sacco bello. Esistono isole, a volte semplici affioramenti rocciosi, in giro per gli oceani che sono stati protagonisti di brevi storie o annotazioni. Questo libro racconta di questi posti. Se siete appassionati di geografia farà di sicuro al caso vostro.

sabato 2 luglio 2016

Letture di Giugno.

Un buon mese, nonostante non abbia letto libri troppo facili. Alcuni avrebbero avuto di maggiore tempo per sedimentare. Il gioco che ho fatto con il mio gruppo di lettura mi ha imposto ritmi serrati e alcuni libri ne hanno pagato il prezzo, va anche detto che se non fosse stato per l'ecletticità delle nostre letture alcune cose non le avrei lette, quindi bene. In questa settimana di luglio finiamo, ci sarà modo di tornare a luoghi per me più familiari. Intanto ecco giugno:

1) David Foster Wallace: La scopa del sistema.
Dopo anni ho ripreso in mano Wallace e non è andata male ma neanche troppo bene. Leggere un libro così in una settimana non va bene. Troppo denso, troppe cose da assimilare. dopo averlo finito non ho toccato libro per due giorni tanto ero saturo. Wallace era uno scrittore fantastico, però ha bisogno di tempo per essere ruminato. Ha bisogno di tempo per permettere al lettore di cogliere tutte le cose che mette nei suoi libri.

2) H.G Wells: The time machine.
Letto nell'originale in inglese. Molto carino, forse un po' lento. Una bella storia.

3) Frank McCourt: Le ceneri di Angela.
Capisco il successo del libro: è ben scritto, fa ridere, fa pensare. Io ho fatto un po' fatica perché non era il momento giusto per leggerlo, a volte i libri capitano in momenti in cui sono troppo vicini a casa e non te li godi. La miseria che descrive McCourt a tratti è stata troppa.

4) Cristiano Cavina: Nel paese di Tolintesac.
Sto leggendo i libri di Cavina in ordine come sono usciti. Dico questo perché questo secondo mi è piaciuto tantissimo, secondo me, meglio del primo. Ho apprezzato tanto come ha costruito la storia, come l'ha scritta. Alcuni personaggi li ho trovati magici. Ottimo libro.

5) Luca Parmitano: Volare.

Quest'anno più del fantasy forse, per me la stanno facendo da padrone i libri che parlano di astrofisica e dello spazio. Mi affascinano tantissimo. Questa è l'esperienza dell'astronauta italiano sulla ISS. invidia a mille. Mi piacerebbe tantissimo un giorno arrivare fin lassù.